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Mamma sicura

 

La salute materno infantile è un indicatore importante del livello di sviluppo di un Paese, essendo influenzato da diversi fattori che comprendono le condizioni ambientali ed economiche, i progressi nelle tecniche diagnostiche e nell’assistenza alla gravidanza al parto, nonché l’ampia accessibilità a queste risorse.

Nonostante i consistenti progressi in molti paesi a medio reddito, i livelli di mortalità materna permangono inaccettabilmente elevati soprattutto in Africa e nell'Asia meridionale.

Ogni anno, più di 500.000 donne muoiono dando alla luce un bambino, a causa di complicanze nella gravidanza e nel parto che nel mondo sviluppato sono ormai di carattere eccezionale.

Il rischio di morire per tali ragioni per una donna africana è di 1 a 16, a fronte di 1 a 3.800 per una donna che vive in un paese industrializzato.

La scarsa affluenza di donne che vanno a partorire in ospedale è da imputare sia alla tradizione, sia alla mancanza di programmi statali di monitoraggio della gravidanza, ma in particolare ai costi relativi sia al monitoraggio prenatale che quelli di un parto ospedalizzato, che generalmente sono entrambi troppo elevati per la media della popolazione.

Infatti presso molti ospedali africani sono necessari l’equivalente di circa 10 euro per parto naturale e di circa 70 euro per parto cesareo (il reddito medio di tali popolazioni si aggira intorno ai 300 euro/anno).

Pertanto, in caso di parto problematico, spesso la donna arriva in ospedale o col bimbo morto o lei stessa in grave pericolo di vita. Il rischio è particolarmente elevato per le donne primipare.

OBBIETTIVI:


Obbiettivo primario del PROGETTO MAMMA SICURA è ridurre la mortalità materno infantile mediante l’istituzione di un programma di monitoraggio della gravidanza, gratuito o a basso costo, che permetterebbe di individuare le gravidanze a rischio e di indirizzarle al parto ospedalizzato.
Un tale programma non può essere sganciato né dall’attività dell’ospedale di zona né da quella delle ostetriche tradizionali nei villaggi.
Su queste premesse abbiamo fatto partire il progetto “Mammasicura” prima in TOGO, Hosp. St Joseph di Datcha - Atakpamè ( 2012-14) ed in un secondo tempo, con le modifiche dettate dalle esigenze locali, in MADAGASCAR , Hosp. Henintsoa di Vohipeno- Manakara (2014- in corso).

Progetto realizzato grazie al contributo di:

8xmillevaldese 300x250

 www.ottopermillevaldese.org

 

Mamma sicura 2017-2018

Il progetto” MAMMA SICURA iniziato nel 2015-16 è proseguito  nel 2017e nel 2018. Anche grazie all’aiuto della Chiesa Valdese abbiamo continuato a mantenere le due ostetriche professionali presso l'ospedale e  sono state organizzate missioni con  l'invio a Henintsoa di  medici e di ostetriche dall'Italia in tre differenti viaggi nel corso del 2017 e di altre due misssioni nel 2018.

Le ostetriche locali ed il personale italiano hanno realizzato oltre quindici missioni nei villaggi della zona, arruolando numerose donne nel programma, sottoponendole a screening prenatale e coinvolgendo oltre quaranta sages femmes

Tutto questo ha portato ad assistere oltre 500 donne e ad un ulteriore aumento del numero di parti in ospedale, azzerando la mortalità materna, fra le donne arruolate nel programma, e riducendo notevolmente la mortalità fetale.

Infine sono stati fatti 4  corsi di formazione alle ostetriche locali, al personale e ai medici dell'ospedale tramite dodici lezioni teorico-pratiche con l'uso di filmati e di simulatori per la rianimazione dell'adulto e del neonato. I corsi hanno avuto un grosso successo, convalidati dai risultati della prova pratica finale.

Madagascar 2016

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Madagascar 2015

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Togo

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