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Report missione in Senegal ottobre 2015

RELAZIONE DELLA MISSIONE IN SENEGAL (2 ottobre- 2 novembre 2015)


Si tratta di una missione complessa con quattro obiettivi e quattro membri di MiA partecipanti.

 

Obiettivi:

1. Formazione di infermieri e ostetriche non professionali nel distretto di Mbour (Progetto Socrate). Attività richiesta dal Comune di Malicounda, promotore e referente della missione.
2. Formazione in tecnica endoscopica, digestiva e ginecologica, nell’Ospedale di Mbour (Progetto Girasole)
3. Presa di contatto per concretizzare il partenariato ed eventuali attività nel comune di Mbao
4. Presa di contatto ed elaborazione di un progetto per le emergenze mediche, chirurgiche ed ostetriche nel Comune di Mbackè (Progetto Socrate)
Partecipanti:
1. Prof. S.Adamoli
2. Dr. D.Dato
3. Dr. D.Dighero
4. Prof. S. Garzarelli

 

Sviluppo delle attività

Al termine di un viaggio segnato da svariati contrattempi, nella notte del 3 ottobre Adamoli sbarca a Dakar con il compito di iniziare il lavori del Progetto Socrate e preparare le altre attività. Sul posto si trova un’infermiera della Valle d’Aosta, da tempo impegnata come volontaria nell’ospedale di Mbour. Il suo appoggio è stato prezioso ma purtroppo a metà missione è dovuta rientrare in Italia per sostenere un concorso.
1° obiettivo: Con l’incontro con il medico responsabile del distretto di Mbour ci si aspettava di poter organizzare le formazioni (calendario dei lavori, partecipanti, aula ecc) ma così non è stato: la formazione veniva
accettata solo se realizzata nel tempo libero degli infermieri (in pratica delle 16 alle 18 dei giorni feriali), ai quali non fu data alcuna indicazione e l’aula non venne riservata allo scopo. Ciò nonostante si decise di cominciare
i lavori, ma i risultati furono pessimi: il primo giorno parteciparono una ventina di infermieri, ma nei giorni successivi l’aula spesso era occupata, per cui le lezioni saltavano, di conseguenza i partecipanti scemarono sino al limite di tre. A questo punto ai decide dei interrompere la formazione e viene richiesto un chiarimento, che avviene con una riunione congiunta del medico distrettuale con il rappresentate del comune di Malicounda e con Adamoli. Nella riunione viene deciso di effettuare la formazione alle levatrici, che era in programma; limitandola però al personale dei Postes de Santé della sola Malicounda utilizzando la sala del consiglio comunale del Municipio di Malicounda.

IL 21 ottobre raggiungono il Senegal il dr Dato ed il dr Dighero, ma per il coincidere di festività religiose la formazione ha potuto avere luogo solo a partire dal 26 ottobre.
I partecipanti erano 16 ASC-matrone ( si tratta di personale che ha ricevuto una formazione ufficiale anche e con approfondita come quella delle sages femmes, diplomate all’università) in forza negli otto Postes de Santé di Malicoundà. Si tratta di personale eterogeneo: accanto a qualcuna che aveva un buon livello culturale vi erano altre con un livello molto basso, che addirittura non parlavano francese, la qual cosa mette in dubbio una loro scolarizzazione. Le lezioni sono state tenute in collaborazione dal Dr Dighero e dal Prof Adamoli. I risultati sono stati abbastanza positivi; dall’analisi dei pre e post test si evince che le partecipanti hanno tratto giovamento in 11 casi su 16, abbiamo poi due casi ( caso 1 ed 11) in cui il livello culturale di partenza era talmente basso che era irrealistico aspettarsi un miglioramento importante, altri due casi ( caso 2 e 13) hanno mostrato comunque un buon livello di preparazione ed uno (caso 14) non è interpretabile (v. tabella)

Le partecipanti hanno gradito molto la formazione che , a detta loro, a rimosso non pochi dubbi.
2° obiettivo: è stato realizzato dal Dr Dato che farà apposita relazione.
3° obiettivo: Adamoli si riunisce con il sindaco di Mbao e parte della giunta comunale. Si decide di concretizzare l’invio di 15 infermieri e 15 ASC-matrone a Genova per un corso di approfondimento in primavera inoltrata (maggio?). Si decide inoltre che Adamoli, Dato e Dighero avrebbero passato visite ambulatoriali nel fine settimana 24-25 ottobre. Adamoli e Dato hanno visitato circa 200 pazienti di medicina generale, mentre Dighero ha
sottoposto a visita specialistica ginecologica 42 donne. Questa attività ha rafforzato molto le nostre relazioni con il Comune. È stato ipotizzato l’invio da parte di MiA di medici generalisti per ripetere l’esperienza del 24-25 ottobre.
4° obiettivo : il 31 ottobre Adamoli si incontra con il sindaco di Mbackè con il quale si stipula un accordo di partenariato e si elabora un progetto di presa in carico delle emergenze con pericolo immediato di vita.
Il 29 ottobre rientrano il dr Dato ed il dr Dighero. Adamoli rientra il 2 novembre.

 

Conclusioni:

Nonostante i numerosi contrattempi la missione deve essere giudicata positiva sia per le due formazioni effettivamente realizzate, sia per l’esperienza acquisita e soprattutto per il legami con alcune realtà locali ( Mbao e Mbackè) che possono portare a sviluppi molto interessanti e aprire nuovi campi d’attività (formazioni di infermieri africani in Genova, invio in missione di medici generalisti, la messa in opera di un sistema di presa in carico di pazienti in pericolo di vita). Inoltre dobbiamo registrare la prima missione del progetto Girasole che prevede l’invio di specialisti per l’insegnamento di tecniche diagnostiche e terapeutiche altamente sofisticate.

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