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Missione del Progetto Socrate in Camerun

Certo che Padre Gianni è proprio un bel tipo. Io non l’ho conosciuto ma le tracce che ha lasciato in Camerun, dove ha vissuto più di quarant’anni, non lasciano dubbi. In Bimenguè, nel sud del paese ha costruito dal niente una missione ed un Centro di salute (Centre de Santè integrè St. Luc) che rappresenta ancora oggi l’unico ospedaletto in funzione in una vasta regione. Ma non è solo questo che fa di Padre Gianni un bel tipo: altri missionari hanno fatto altrettanto, ma nessuno come lui, almeno a mia conoscenza, ha disegnato sia la chiesa che il centro di salute uscendo completamente dagli schemi e dandoci un’opera originale e gradevolissima (vedi le foto dell’esterno e dell’interno della chiesetta e del Centro di salute).

È fatica vana cercare Bimenguè nelle mappe, non lo troverete. In effetti si tratta di poco di più di un carrefour nella provincia di Ebolowa, nelle cui prossimità Padre Gianni, in piena foresta, ha tirato su missione ed ospedale.
Ora, anziano e provato, Padre Gianni si riposa in un paesetto sul Lago di Como e la gestione dell’ospedale è passata nelle mani dell’Università La Sapienza di Roma che, sotto la supervisione del Prof. Cavallaro, ne ha fatto un centro di formazione per gli specializzandi in chirurgia che, con uno stage di sei mesi, acquisiscono esperienze e competenze difficili da raggiungere in Roma.
Il professor Cavallaro ha invitato il “Progetto Socrate” di Medici in Africa a realizzare un corso di traumatologia per il personale paramedico e fu così che il 21 giugno arrivo a Bimenguè appesantito al computer, dal videoproiettore e dalle dispense che avevo preparato allo scopo. Il corso, “Notions de traumatologie pour infirmiers isoles”, si è svolto in 41 ore di lezione, ivi comprese sessioni pratiche di simulazione ed esercizi teorici. Hanno partecipato al corso nove operatori sanitari del Centro, alcuni dei quali sprovvisti di precedenti corsi di formazione. Non è stato facile entrare in sintonia con questo personale, che si vedeva minacciato di sconvolgimenti nel suo quotidiano, ma ce l’abbiamo fatta ed alla fine eravamo amiconi e ci divertivamo moltissimo durante le lezioni.

I risultati, misurati come di consueto attraverso i pre ed i post test, sono stati sorprendenti: al termine del corso le risposte esatte sono in media raddoppiate, spesso triplicate ed in un caso addirittura più che decuplicate.
Ci siamo separati con una rustica festicciola in cui abbiamo mangiato pesce e serpente, la micidiale vipera del Gabon che qui è una minaccia costante ma che anche rappresenta un cibo delicato (nemesi?).
Ci siamo promessi che il Progetto Socrate sarebbe tornato per un altro corso e mi piacerebbe mantenere questa promessa.

 

23 luglio 2013
Sergio Adamoli

Centre de Santè Integrè St Luc.png Chiesetta di Bimenguè.png Interno della chiesa (dipinto dagli specializzandi italiani).png

notions de traumatologie.png